Prima di far entrare i tonni nella camera della morte il rais e la sua ciurma si alzavano in piedi,si toglievano i berretti e molto velocemente mormorando appena le parole recitavano un Credo allo Spirito Santo,

un'Ave alla Madonna e sette Pater Noster dedicati a:

 

  • Sant'Antóniu  ch'u ne desbarasse u cammin e u n'asciste inte operasuin  (Sant'Antonio affinché ci liberi il cammino e ci assista nelle operazioni)
  • San Zórzu cch'u ne libere dai pésci catii (San Giorgio che ci liberi dai pesci cattivi)
  • San Gaitan ch'u ne mande a Pruvidensa (San Gaetano che ci mandi la Provvidenza)
  • San Liberu ch'u ne libere dai disgrasie (San Libero affinché ci liberi dalle disgrazie)
  • San Pé ch'u ne mande na buña pésca (San Pietro affinché ci mandi una buona pesca)
  • Alle anime del Purgatorio
  • A tutti i Santi Protettori

Alla fine di questa borbottata preghiera il rais comandava "In nome de Diu molla! (In nome di Dio molla!) e la porta della camera della morte discendeva rapida sul fondo,

Era l'inizio della mattanza, la corrida del mare fatta di sudore, di sangue e di morte.

@Nicolo Capriata per il Comune di Carloforte

 

Link relativi all'Articolo - La preghiera prima della mattanza


Torna indietro