Le Saline di Carloforte sono un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) dove vivono alcune tra le più rilevanti rarità avifaunistiche della Sardegna quali il Fenicottero rosa, il Gabbiano corso, il Cavaliere d’Italia, la Garzetta, il Falco pellegrino, l’Avocetta, e il Fraticello.

Situate poco distante dal centro di Carloforte, sono state utilizzate per la produzione del sale probabilmente fin dai punici, ma solo dal 1770 furono sfruttate con regolarità su decisione del Governo Sabaudo che le trasformò in salina artificiale.

Nel  1840, tutte le saline della Sardegna passarono al Demanio Statale e, nel 1882, l’Intendenza Generale del Regno bandì un appalto per la “costruzione di un canale con il suo ponte nelle saline di Carloforte”.

Il canale serviva  sia per  difendere le saline dalle alluvioni, sia al trasporto del sale.

La produzione cessò definitivamente nel 1998.

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