Dedicata alla Madonna dello Schiavo, la chiesa si trova nella centralissima via XX Settembre.

Costruita fra il 1807 e il 1815, presenta una facciata in stile neoclassico e un'unica navata, in fondo alla quale, sopra un piccolo altare, viene custodita la Madonnina nera.

La statua fu rinvenuta  da un giovane schiavo tabarkino, Nicola Moretto, mentre, cavalcando una mula, visitava il giardino di un parente del suo padrone. In prossimità di una spiaggia  vide, sospesa senza alcun sostegno, tra un albero di limoni e uno di datteri, la statua della Madonna. La prese con sé e la consegnò a Don Nicolò Segni, anche lui schiavo.

La notizia di quel ritrovamento si sparse velocemente tra la comunità carlofortina in schiavitù che, da allora, si riunì in gran segreto per invocare, ai piedi di quella statua, l’agognata libertà.

Per questo, venne fu subito ribattezzata Madonna dello Schiavo.

Quando nel 1803 furono liberati, portarono con loro a Carloforte quella statua di tiglio scuro che presumibilmente era la polena di una nave e vi eressero, per opera di Don Nicolò, il piccolo tempio.

Il 15 novembre di ogni anno, il simulacro viene portato in processione seguito da tutti, credenti e non credenti.

È una intera popolazione che, al di là dei suoi valori religiosi, crede anche nella sua storia.

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